- C’E’ DA FARE
LA-
RE-7
C’è da fare, C’è da fare, c’è sempre
qualcosa da fare.
LA- FA DO DO4 ( 2 Volte )
LA-
FA
RE-
C’è da fare, c’è da fare, c’è
sempre qualcosa da fare e rifare.
LA-
FA
RE-
C’è da fare, c’è da fare, c’è
da far da mangiare per un mondo affamato.
LA-
FA
MI-
FA
C’è da fare, c’è da fare, c’è
sempre qualcosa da fare dentro di noi.
LA-
FA DO SOL
C’è da far andare avanti la baracca,
aggiustare qualche cosa che si spacca
RE-7 SOL
LA- FA
e quando poi pioverà un secchio qua un altro là,
contro l’umidità inutile parlare far finta di
guardare.
RIT.
LA-
FA DO SOL
La mattina c’è da riordinare il letto
e mettere molti sogni nel cassetto
RE-7 SOL
LA- FA
che siamo sempre a metà perché qualcosa
non va,
ci vuole più volontà, arrangiarsi, impegnarsi,
LA-
FA RE-
SOL
lavorare e poi stancarsi per liberarsi.
LA-
FA
LA- FA SOL
C’è da fare sai qualcosa di importante.
SI-
SOL RE LA
Ci sarebbe da cambiare mezzo mondo,
dare a tutto un senso molto più profondo,
MI- LA
SI- SOL
col sole in faccia si sa che gran fatica sarà
MI- LA SI-
SOL
contro l’aridità è inutile parlare fare
finta di guardare.
SI-
SOL
LA
C’è da fare, c’è da fare, qualche volta
sbagliare dover ricominciare.
C’è da fare, c’è da far da mangiare
per un mondo affamato.
SI-
SOL LA
FA#-
C’è da fare da rifare c’è sempre qualcosa
da fare e tu lo sai..
C’è da fare… qualcosa di importante.
C’ è da fare… è inutile parlare far finta
di guardare.
SI-
SOL9
C’è da fare sai.
Torna all’inizio.
RE
LA
C’era un ragazzo che come me
SOL
RE LA
amava i Beatles e i Rolling Stones.
RE
LA
Girava il mondo, veniva da
SOL
LA
gli Stati Uniti d’America.
RE
LA
Non era bello ma accanto a sé
SOL
LA
aveva mille donne se
RE
LA
cantava Help o Ticket to ride
SOL
LA
o Lady Jane o Yesterday;
RE
SOL
cantava viva la libertà,
LA
RE
ma ricevette una lettera,
SOL
la sua chitarra mi regalò,
MI
LA
fu richiamato in America…
RE FA DO SOL LA
Stop coi Rolling Stones;
RE FA DO SOL LA
stop coi Beatles stop.
SOL FA#- MI- RE
Mìhan detto va nel Vietnam
SOL FA#- LA LA7
RE SOL LA RE LA
e spara ai Vietcong… RATA TATA…
C’era un ragazzo che come me
amava i Beatles e i Rolling Stones.
Girava il mondo ma poi finì
a far la guerra nel Vietnam;
capelli lunghi nn porta più
non suina la chitarra ma
uno strumento che sempre dà
la stessa nota ratatata.
Non ha più amici, non ha più fans
vede la gente cadere giù.
Al suo paese non tornerà
adesso è morto nel Vietnam
Stop coi Rolling Stones,
stop coi Beatles stop.
Un cuore in petto più non ha,
ma due medaglie o tre…. RATA TATA…
Torna all’inizio.
RE
SI- SOL LA4 LA7
Io esco di casa ed è già mattino
e villa Borghese è ancora un giardino.
C’è un fiume che passa nel cuore di Roma,
mi fermo sul ponte ed io ti amo ancora.
C’è rabbia al confine di questo quartiere,
se esci di casa la puoi respirare.
C’è un fiume di gente nel cuore di Roma
che vive e che soffre ed io ti amo ancora.
SIb FA SOL4 SOL7
DO
LA- FA
SOL4 SOL7
Amore mi manchi, amore che fai
in questo deserto almeno ci sei.
C’è una cuore che batte nel cuore di Roma
che vive e che perde ed io ti amo ancora
Ed è primavera, l’oleandro e l’alloro,
l’inverno è passato, sei ancora da solo.
C’è una cuore che batte nel cuore di Roma
che vive e che perde ed io ti amo ancora
Torna all’inizio.
SOL DO6
RE
SOL
Io senza capelli sono una pagina senza quadretti,
DO6 RE
SOL
un profumo senza bottiglia, una porta chiusa senza la
maniglia,
biglia senza pista, un pescatore sprovvisto della sua
migliore esca.
Don Giovanni senza una tresca, io senza te, uno scettro
senza re.
Non voglio più chiedere scusa se sulla testa porto
questa specie di medusa, o foresta, non è soltanto
un segno di protesta,
ma un rifugio per gli insetti, un nido per gli uccelli
che si amano tranquilli tra i miei pensieri e il cielo,
DO6
RE
sono la parte di me che mi assomiglia di più.
MI-7
DO
RE RE4
Io vivo sempre insieme ai miei capelli. ( 4
Volte )
Non sono venuto in motocicletta, non mi sono pettinato
con le bombe a mano, non ho messo le dita dentro la spina,
non mi sono lavato con la candeggina, sono uno di quelli
che porta
i suoi lunghi capelli per scelta e non usa trucchi…
DO6
RE
e voi levatevi la parrucca.
RIT.
Tu senza gioielli sei una pagina senza quadretti,
un profumo senza bottiglia, una porta chiusa senza la
maniglia,
biglia senza pista, un pescatore sprovvisto della sua
migliore esca.
Don Giovanni senza una tresca, tu senza me, uno scettro
senza re.
RIT.
MI-7
DO6
Ma quando perdo il senso e non mi sento niente
RE
SOL
MI-7
io chiedo ai miei capelli di darmi la conferma che esisto
e rappresento qualcosa per gli altri, di unico vero e
sincero
malgrado questa pietosa impennata di orgoglio
io tento ogni giorno che vivo di essere un uomo e non
un cespuglio…
RIT.
Torna all’inizio.
MI-
Qui dove il mare luccica
LA-7
e tira forte il vento.
RE7
Su una vecchia terrazza
SI7
MI- MI-7
davanti al golfo di Surriento
Un uomo abbraccia una ragazza
dopo che aveva pianto
poi si schiarisce la voce
e ricomincia il canto.
MI-
LA-7 RE
RE7 MI-
Te voglio bene assaie, ma tanto tanto bene sai.
LA-7 RE
RE7
E’ ‘na catena ormai che scioglie il sangue
SI7 MI- LA-7 RE SOL7+ DO RE
din’ te vene sai.
Vide le luci in mezzo al mare,
pensò alle notti là in America,
ma erano solo le lampare
e la bianca scia di un’elica.
Sentì il dolore nella musica,
si alzò dal pianoforte,
ma quando vide la luna
uscire da una nuvola
gli sembrò più dolce anche la morte..
Guardò negli occhi la ragazza,
quegli occhi verdi come il mare
poi all’improvviso uscì una lacrima
e lui credette di affogare.
RIT.
Potenza della lirica
dove ogni dramma è un falso
che con un po’ di trucco e con la mimica
puoi diventare un altro.
Ma due occhi che ti guardano
così vicini e veri
ti fan scordare le parole
confondono pensieri.
Così diventa tutto piccolo,
anche le notti là in America,
ti volti e vedi la tua vita
come la scia di una elica.
Ma sì è la vita che finisce,
ma lui non ci pensò poi tanto.
Anzi si sentiva già più felice
e ricominciò il suo canto
RIT.
Torna all’inizio.
MI
LA
Certe notti la macchina è calda
SI LA
MI
e dove ti porta lo decide lei,
DO#-
LA
certe notti la strada non conta
SI
che quello che conta è sentire che vai.
SOL#-
LA
Certe notti la radio che passa Neil Young
DO#-
LA
sembra avere capito chi sei,
MI
LA
certe notti somigliano a un vizio
SI LA
MI
che tu non vuoi smettere smettere mai.
Certe notti fai un po’ di cagnara
che sentano che non cambierai più,
quelle notti fra cosce e zanzare
e nebbia e locali a cui dai del tu.
Certe notti c’hai qualche ferita
che qualche tua amica disinfetterà,
certe notti coi bar che son chiusi
al primo autogrill c’è chi festeggerà.
DO#-
SI LA
MI
E si può restare soli certe notti qui
LA
SI LA
MI
che chi si accontenta gode così così.
LA
SI
Certe notti o sei sveglio
FA#-
MI LA
e non sarai sveglio mai
SI
RE
ci vediamo da Mario prima o poi.
Certe notti ti senti padrone di un posto
che tanto di giorno non c’è,
certe notti se sei fortunato
bussi alla porta di chi è come te.
C’è la notte che ti tiene fra le sue tette
un po’ mamma un po’ porca com’è,
quelle notti da farci l’amore
fin quando fa male, fin quando ce n’è.
E si può restare soli certe notti qui
che se ti accontenti godi così così.
Certe notti son notti o le regaliamo a voi
tanto Mario riapre prima o poi.
Certe notti qui, certe notti qui…
Certe notti sei solo più allegro più ingordo
più ingenuo e coglione che puoi,
quelle notti son proprio quel vizio
che non voglio smettere smettere mai.
RIT.
Torna all’inizio.
DO
SOL7 DO
Paese mio che stai sulla collina
FA
SOL
DO
disteso come un vecchio addormentato,
FA
SOL
MI-
LA-
la noia, l’abbandono il niente son la tua malattia
RE-
SOL
DO SOL
paese mio ti lascio e vado via.
DO
MI-
Che sarà, che sarà, che sarà,
FA
SOL DO
che sarà della mia vita chi lo sa:
FA
SOL
MI- LA-
so far tutto o forse niente da domani si vedrà
RE-
SOL7
DO SOL
che sarà, sarà quel che sarà.
Gli amici miei son quasi tutti via
e gli altri partiranno dopo me.
Peccato perché stavo bene in loro compagnia
ma tutto passa e tutto se ne va.
RIT.
Amore mio ti bacio sulla bocca
che fu la fonte del mio primo amore.
Ti do l’appuntamento dove e quando non lo so
ma so soltanto che ritornerò.
Che sarà, che sarà, che sarà…
con me porto la chitarra se la notte piangerò
una nenia di paese suonerò.
Torna all’inizio.
MI-
MI-7-
Ah che bello accarezzarti perdersi e guardarti
MI-7
MI-
con gli occhi di un bambino, con gli occhi che hai,
DO
SI-
la neve scende fuori e nasconde
MI-
FA7+
i rumori per noi…
Resta a letto non alzarti che ci penso da me
a insegnarmi a coccolarti a portarti il caffè
su un vassoio con il sole del mattino
apposta per noi…
DO SI-
Che vita è
MI-7
ma come ho fatto ieri
DO
DO9
a fare tutto senza di te,
SI-
che vita è
MI-7
giri nei miei pensieri
LA-
DO9
e un posto ancora vuoto non c’è,
SI7 DO
che vita è
LA-
dammi un pizzico dammi un morso
DO
MI-
dimmi che un sogno non è.
A volte penso per assurdo a fare a meno di te
dritta dritta verso l’impossibile
con i piedi sul soffitto di casa io passeggio a testa
sotto sospesa
e resta il fatto per assurdo che a rovescio mi innamoro
di te.
RIT.
Torna all’inizio.
RE
SI-
Stare insieme a te è stata una partita
SOL
RE
va bene hai vinto tu e tutto il resto è vita.
SI-
Ma se penso che l’amore è darsi tutto dal profondo
SOL
LA
in questa nostra storia sono io che vado a fondo.
RE
SI-
Ci vorrebbe un amico, per poterti dimenticare,
SOL
RE
ci vorrebbe un amico per dimenticare il male.
SI-
Ci vorrebbe un amico qui per sempre al mio fianco,
SOL
LA4 LA7
ci vorrebbe un amico nel dolore e nel rimpianto.
Amore, amore illogico, amore disperato,
lo vedi sto piangendo, ma io ti ho perdonato
e se amor che nulla ho amato amore amore mio perdona
in questa notte fredda mi basta una parola.
RIT.
MI DO#- LA MI LA MI DO#- LA SI4
Tirititti tiritititi…
SI
FA#
MIb-
Ci vorrebbe un amico, per poterti dimenticare,
SI
FA#
ci vorrebbe un amico per dimenticare tutto il male.
MIb-
Ci vorrebbe un amico qui per sempre al mio fianco,
SI
DO#4 DO#7
ci vorrebbe un amico nel dolore e nel rimpianto.
MI
DO#-
Vivere con te è stata una partita
LA
MI
il gioco è stato duro comunque sia finita,
DO#-
ma sarà la notte magica o forse l’emozione,
LA
SI
io mi ritrovo solo davanti al tuo portone.
MI
Ci vorrebbe un amico…
Torna all’inizio.
RE
DO6
Che bello è quando c’è tanta gente
SI-
DO6
e la musica, la musica ci fa star bene:
MI- RE DO6
è una libidine, è una rivoluzione
SI-
DO6
quando ci si può parlare con una canzone.
Che bello è quando lo stadio è pieno
e la musica, la musica riempie il cielo.
E’ una libidine, è una rivoluzione,
è una libidine, è una rivoluzione. ( RE
)
SOL
RE DO
Ciao mamma guarda come mi diverto,
ciao mamma guarda come mi diverto,
ciao mamma guarda come mi diverto,
ciao mamma guarda come mi diverto.
RE DO
RE DO
Alee oh, oh, Alee, oh, oh.
Alee oh, oh, Alee, oh, oh.
E quando tramonterà il sole sopra la città,
un’anima sola, un corpo unico.
E’ una libidine, è una rivoluzione,
è una libidine, è una rivoluzione.
RIT.
Che bello è quando c’è tanta gente
e la musica, la musica ci fa star bene.
Che bello è quando lo stadio è pieno
e la musica, la musica riempie il cielo.
E’ una libidine, è una rivoluzione,
è una libidine, è una rivoluzione.
RIT.
Torna all’inizio.
LA4 LA
Nel mondo io camminerò
LA4 LA
LA4
LA MI
tanto che poi i piedi mi faranno male,
RE9
MI LA
io camminerò un’altra volta.
E a tutti io domanderò
finché risposte non ce ne saranno più,
io domanderò un’altra volta.
SI- RE
LA
Amerò in modo che il mio cuore
SI- RE FA#-
mi farà tanto male che,
SI- RE
LA
male che come il sole all’improvviso
SI- LA
MI
scoppierà, scoppierà.
Nel mondo io lavorerò
tanto che poi le mani mi faranno male,
io lavorerò un’altra volta.
RIT.
Nel mondo tutti io guarderò
tanto che poi gli occhi mi faranno male,
ancora guarderò, un’altra volta.
RIT.
Nel mondo io non amerò
tanto che poi il cuore non mi farà male.
Torna all’inizio.
FA
RE- SIb
DO
Le notti non finiscono all’alba nella via,
FA
RE-
SIb DO
le porto a casa insieme a me ne faccio melodia
SIb
DO RE-
FA
e poi mi trovo a scrivere chilometri di lettere
SIb
DO
sperando di vederti ancora qui.
Inutile parlare sai, non capiresti mai,
seguirti fino all’alba e poi vedere dove vai.
Mi sento un po’ bambino lo so con te non finirà
il sogno di sentirsi dentro a un film.
SIb FA
SIb FA
E poi all’improvviso sei arrivata tu
SIb
FA
DO
non so chi l’ha deciso, m’hai preso sempre più.
SIb
FA
SIb FA
Una quotidiana guerra con la razionalità,
SIb FA
DO
ma va bene purché serva per farmi uscire.
FA
DO
Come mai, ma chi sarai
SIb
DO FA
per fare questo a me,
SIb
FA
notti intere ad aspettarti,
SOL-
DO7
ad aspettare te,
FA
DO
dimmi come mai, ma chi sarai
SIb
DO FA
per farmi stare qui,
SIb
FA
qui seduto in una stanza
DO4 DO7
FA
pregando per un sì.
Gli amici se sapessero che sono proprio io,
pensare che credevano che fossi quasi un dio
perché non mi fermavo mai, nessuna storia inutile,
uccidersi d’amore, ma per chi?
Lo sai all’improvviso…
RIT.
Torna all’inizio.
LA-
Inseguendo una libellula in un prato,
FA7+
un giorno che avevo rotto col passato,
SOL
quando già credevo d’esserci riuscito,
LA-
son caduto.
Una frase sciocca un volgare doppio senso
mi ha allarmato non è come io
la penso, ma il sentimento era già troppo denso
e son restato.
LA-
Chissà chissà chi sei,
FA7+
chissà che sarai,
SOL
chissà che sarà di noi,
LA-
lo scopriremo solo vivendo.
comunque adesso ho un po’ paura.
Ora che questa avventura
sta diventando una storia vera,
spero tanto tu sia sincera.
LA- FA7+ SOL
Un magazzino che contiene tante casse
alcune nere, alcune gialle, alcune rosse
dovendo scegliere e studiare le mie mosse,
sono all’impasse.
Mi sto accorgendo che sono giunto dentro casa
con la mia cassa ancora con il nastro rosa
e non vorrei aver sbagliato la mia spesa
o la mia sposa.
RIT.
Torna all’inizio.
MI
SOL LA MI SOL LA
Con le mani sbucci le cipolle,
me le sento addosso, sulla pelle
e accarezzi il gatto con le mani,
con le mani tu puoi dire di sì.
SI
LA
Far provare nuove sensazioni
SI
FA#- LA SI7
farsi trasportare dalle emozioni.
MI
SOL
E’ un incontro di mani
LA MI SOL LA
quest’amore.
MI
SOL LA
MI SOL LA
Con le mani se vuoi puoi dirmi di sì,
LA
DO RE
le tue mani così all’improvviso
LA
DO RE
( le tue mani così all’improvviso )
MI
SOL LA
MI SOL LA
si sono fatte strada fuori e dentro di me.
Con le mani preghi il Signore,
guarda un po’ più in basso, guardami.
Apri le finestre con le mani,
con le mani tu puoi dire di sì.
RIT.
Torna all’inizio.
DO
Quando sono solo
sogno all’orizzonte
SOL4 SOL
e mancan le parole,
DO
RE
sì lo so che non c’è luce
MI-
RE
SOL4 SOL
in una stanza quando manca il sole
RE
MI- DO RE
se non ci sei tu con me, con me
SOL RE
Su le finestre
MI-
mostra a tutti il mio cuore
DO RE
che hai acceso
SOL
RE
chiudi dentro me
MI-
la luce che
DO RE4 RE
hai incontrato per strada.
SOL RE MI-
DO
Con te partirò
SOL RE
MI-
paesi che non ho mai
DO
SOL
veduto e vissuto con te
LA- RE
SOL
adesso sì li vivrò.
SOL RE MI-
DO
Con te partirò
SOL
RE
su navi per mari
MI-
che io lo so
DO
SOL
no no non esistono più,
LA-
RE
con te io li vivrò.
Quando sei lontana
sogno all’orizzonte
e mancan le parole
e io sì lo so
che sei con me, con me
tu mia luna tu sei qui con me
mio sole tu sei qui con me
con me, con me, con me.
RIT.
Torna all’inizio.
MI-
LA-
RE
E lungo il Tevere che andava lento
SOL
DO
noi ci perdemmo dentro il rosso di un tramonto
FA
SI4 SI7
fino a gridare i nostri nomi contro il vento,
MI-
tu fai sul serio o no?
Tra un valzer pazzo cominciato un po’ per caso
tra le tue smorfie e le mie dita dentro il naso
noi due inciampammo contro un bacio all’improvviso
MI-
MI7
è troppo bello per essere vero, per essere vero,
per essere vero.
LA-
FA#4
Amore mio ma gli hai fatto
SI-
tu a quest’aria che respiro
MI7
LA-7
e come fai a starmi dentro ogni pensiero.
LA-6
SI5 SI7
Giuralo ancora che tu esisti per davvero,
amore mio ma che cosa hai tu
di diverso dalla gente?
Di fronte a te che sei per me così importante
tutto l’amore che io posso è proprio niente.
E dopo aver riempito il cielo di parole
comprammo il pane appena cotto e nacque il sole
che ci sorprese addormentati sulle scale
la mano nella mano.
Torna all’inizio.
SI-
Anni come giorni son volati via,
MI-7
brevi fotogrammi o treni in galleria.
LA
E’ un effetto serra che scioglie
SOL
FA#-
la felicità delle nostre voglie
LA
e dei nostri jeans che cosa resterà.
Di questi anni maledetti dentro gli occhi tuoi,
anni bucati e distratti noi vittime di noi,
ma ora però ci costa il non amarsi più,
è un dolore nascosto giù nell’anima.
SI-
MI-7
Cosa resterà di questi anni ottanta,
LA SOL FA#- LA
afferrati e già scivolati via,
MI- FA# SI-
cosa resterà e la radio canta
MI- SOL-
LA LA4
una verità dentro una bugia.
Anni ballando ballando Regan Gorbaciov
danza la fame nel mondo un tragico rondò.
Noi siamo sempre più soli singole metà,
anni sui libri di scuola e poi che cosa resterà.
Anni di amori violenti litigando per le vie,
sempre pronti io e te a nuove geometrie,
anni vuoti come lattine abbandonate là.
ora che siamo alla fine noi di questa eternità.
Cosa resterà di questi anni ottanta,
chi la scatterà la fotografia,
cosa resterà e la radio canta:
Won’t you break my heart,
won’t you break my heart.
Anni rampanti di miti sorridenti da wind surf
sono già diventati graffiti ed ognuno pensa a
sé
forse domani a quest’ora non sarò esistito mai
Anni interi di pubblicità, ma cosa resterà?
Anni allegri e depressi di follia
sembran già degli anni ottanta
e i sentimenti che senti tu se ne andranno come uno spray
per noi quasi ottanta anni fa.
Torna all’inizio.
MI SOL#
DO#-
Lo so, so tutto non parlare più,
LA-
MI
lo so che forse è meglio
SOL#
DO#-
ma crederci non voglio,
FA#
non c’ero preparato,
LA
SI
ci vuol fiato a dirti…
Addio, c’è fumo e odore caldo qui
di dolci e di caffè,
ognuno pensa a sé,
è il giorno più normale,
ma io sto male, sto male.
MI
DO#-
Dammi solo un minuto,
LA SI
MI
un soffio di fiato un attimo ancora,
DO#-
stare insieme è finita
LA SI
MI
abbiamo capito ma dirselo è dura
LA
SOL# DO#-
SI
è stato un bel tempo il mio tempo con te.
Dammi solo un minuto,
un soffio di fiato un attimo ancora,
noi tranquilli e lontani
ognuno per sé piangeremo domani
ma che coraggio che hai, come fai?
E poi guardo in fondo cosa sei,
un fuoco presto spento
se tira un po’ di vento
un gioco senza impegno,
ma lasci il segno tu.
Dammi solo un minuto,
un soffio di fiato un attimo ancora,
stare insieme è finita
abbiamo capito ma dirselo è dura,
svegliati svegliami dai, cosa fai?
MI SOL#
Ma è vero che sta tremando
DO#- LA-
il tuo respiro, ma sì che è proprio vero.
MI DO#-
LA SI
MI
Come mai i tuoi occhi ora stanno piangendo
dimmi che era un sogno ci stiamo svegliando.
Torna all’inizio.
Un viaggio ha senso solo
senza ritorno se non in volo
senza fermate né confini
solo orizzonti neanche troppo lontani.
FA#
SI
In questo girotondo d’anime
chi si volta è perso e resta qua,
FA#
SI
lo so per certo amico mi son voltato anch’io
FA#
SI
e per raggiungerti ho dovuto correre.
SOL#-
SI
Ma più mi guardo in giro e vedo che
SOL#-
SI
c’è un mondo che va avanti anche se
FA#
SI
se tu non ci sei più, se tu non ci sei più.
E dimmi perché in questo girotondo d’anime non
c’è
un posto per scrollarsi via di dosso quello che ci è
stato detto
e quello che ormai si sa e allora sai che c’è
c’è che c’è, cè che prendo un treno
che va a paradiso città
e vi saluto tutti e salto su prendo il treno e non ci
penso più
FA#
Un viaggio ha senso solo
SI
senza ritorno se non in volo
FA#
senza fermate né confini
SI
solo orizzonti neanche troppo lontani.
MIb-
Io mi prenderò il mio posto
SI
e tu seduta lì al mio fianco mi dirai:
FA#
SI
destinazione paradiso. ( 2 volte )
C’è che c’è,
c’è che prendo un treno che va a paradiso città.
RIT.
Torna all’inizio.
LA- SOL LA- SOL
SOL
DO SOL
Respirerò l’odore dei granai,
DO
SOL
pace per chi ci sarà e per i fornai.
SOL
DO SOL
Pioggia sarò e pioggia tu sarai,
DO
SOL
i miei occhi si chiariranno e fioriranno i nevai.
RE
DO SOL
Impareremo a camminare,
RE
DO SOL
per mano insieme a camminare,
LA-7
Domenica…
LA- SOL LA- SOL
Aspetterò che aprano i vinai,
più grande ti sembrerò e tu più
grande sarai.
Nuove distanze ci riavvicineranno,
dall’alto di un cielo diamante i nostri occhi vedranno.
Passare insieme soldati e spose,
ballare piano in controluce,
moltiplicare la nostra voce,
per mano insieme soldati e spose,
Domenica…
Torna all’inizio.
MI-
Ho visto un uomo che moriva per amore,
DO
ne ho visto un altro che più lacrime non ha.
MI-
DO
Nessun coltello mai ti può ferir di più
SI
di un grande amore che ti stringe il cuor.
MI-
Dieci ragazze per me posson bastare,
SI7
dieci ragazze per me voglio dimenticare,
MI-
SOL
capelli biondi da accarezzare
LA
DO
e labbra rosse sulle quali morire.
MI-
SI7 MI-
Dieci ragazze per me, solo per me.
Una la voglio perché sa bene ballare.
Una la voglio perché ancora non sa
cosa vuol dir l’amore.
Una soltanto perché ha conosciuto tutti tranne
me,
dieci ragazze così che dicono solo di sì.
SI7
MI-
Vorrei sapere chi ha detto
RE
MI-
che non vivo più senza te.
MI-
RE
Matto, quello è proprio matto
SOL
SI7
perché forse non sa che posso averne
MI-
RE MI-
RE
una per il giorno, una per la sera.
MI-
Però quel matto mi conosce
MI- SI
perché ha detto una cosa vera.
Dieci ragazze per me posson bastare,
dieci ragazze per me voglio dimenticare,
capelli biondi da accarezzare
e labbra rosse sulle quali morire,
dieci ragazze così che dicono solo di sì.
RIT.
MI-
DO
Dieci ragazze per me, dieci ragazze per me,
LA
dieci ragazze per me
MI-
però io muoio per te,
DO7
MI-
però io muoio per te.
Torna all’inizio.
MI
LA DO#- SI
Il nostro cane non mi riconosce più,
MI
LA #DO#-
altri profumi, altre valige da portare giù,
SI
cerco le chiavi di casa,
SI7
MI LA
ma questa non è casa mia, più mia.
I libri, quelli li ho portati via,
anche l’ultimo sguardo, l’ultima fotografia,
quella di nonna bambina
che gioca con il cerchio in piazza, la piazza…
RE FA#- MI
Amore, dimmelo tu cos’è
LA
quello che ancora ci manca,
RE FA#-
quello che ancora non c’è
MI
e che ti prende alle spalle
MI7
LA
RE
e non ti fa tornare indietro, più indietro.
MI
LA DO#- SI
Tu, dimmelo tu cos’è,
MI
LA
oh tu, dimmelo tu cos’è.
Scopare bene, scopare bene questa è la prima cosa,
cercare un’altra donna un’altra casa che non sia troppo
vuota
per ritornare di sera
e non sentirsi ancora più soli, ancora più
soli.
In questa notte d’Agosto ogni stella al suo posto lassù,
in questa notte di strada quella che manca sei tu,
in questa estate romana
di musica e fotografia, ancora più mia.
RIT.
Torna all’inizio.
FA
Fammi un po’ compagnia
RE-
dai baciami adesso,
FA
io non so cosa sia
RE-
sto sul depresso:
SOL-
è una noia bestiale
FA
DO
che mi prende se solo non ci sei
SOL-
è una cosa normale
FA
DO
o succede solo a me?
SIb
FA
Dimmi dimmi dimmi cos’è
DO
cos’è che c’è,
SIb
FA
dimmi dimmi dimmi cos’è
DO
che c’è tra noi,
forse i troppi impegni che hai
sempre diversi
quest’amore a sorsi lo sai
non mi va
Cosa credi che sia
e stringimi adesso
io ti poggio la faccia tra le braccia
ancora un po’
e questa noia bestiale
è una storia che passa quando vuoi
ma c’è una cosa da fare
è pensare un po’ più a noi.
RIT.
SIb FA
DO
Io con te credevo di spaccare il mondo
SIb
FA
DO
ma mi giro e poi tu dietro non ci sei.
RE- LA-
SIb
FA
Ah… sai che c’è io ti voglio con me
RE- LA- SIb
SOL-
ah… ora stai, mettimi sul viso
MIb SIb
quel sorriso che tu hai…
Non andartene via
dai baciami adesso
e dimmi che conto io per te
dimmelo spesso
e questa noia bestiale
come un vecchio animale cade già
e questa noia che sale
la tua mano toglierà.
RIT.
Torna all’inizio.
RE
LA7 RE LA7
Ti hanno vista bere a una fontana
che non ero io,
ti hanno vista spogliata la mattina,
birichina biricò.
Mentre con me non ti spogliavi
neanche la notte,
ed eran botte, Dio, che botte.
Ti hanno visto alzare la sottana,
la sottana fino al pelo. Che nero!
Poi mi hai detto “poveretto,
il tuo sesso dallo al gabinetto”
te ne sei andata via con la tua amica,
quella alta, grande figa.
Tutte e due a far qualcosa di importante,
di unico e di grande
Io sto sempre a casa, esco poco,
penso solo e sto in mutande.
Penso a delusioni a grandi imprese
a una Tailandese,
ma l’impresa eccezionale,
dammi retta, è essere normale.
Quindi, normalmente,
sono uscito dopo una settimana
non era tanto freddo,
e normalmente ho incontrato una puttana.
A parte il vestito, i capelli,
la pelliccia e lo stivale
aveva dei problemi anche seri,
e non ragionava male.
Non so se hai presente una puttana
ottimista e di sinistra,
non abbiamo fatto niente,
ma son rimasto solo, solo come un deficiente.
Girando ancora un poco
ho incontrato uno che si era perduto
gli ho detto che nel centro di Bologna
non si perde neanche un bambino
mi guarda con la faccia un po’ stravolta
e mi dice “sono di Berlino”.
Berlino, ci son stato con Bonetti,
era un po’ triste e molto grande
pero` mi sono rotto,
torno a casa e mi rimetterò in mutande.
Prima di salir le scale mi son fermato
a guardare una stella
sono molto preoccupato,
il silenzio m’ingrossava la cappella.
Ho fatto le mie scale tre alla volta,
mi son steso sul divano,
ho chiuso un poco gli occhi,
e con dolcezza è partita la mia mano.
Torna all’inizio.
LA
E’ uno di quei giorni che
FA#-
ti prende la malinconia
RE
LA
che fino a sera non ti lascia più.
MI4
MI7
La mia fede è troppo scossa ormai,
RE
RE-
ma prego e penso tra me:
LA
MI7
LA
proviamo anche con Dio, non si sa mai.
MI4
MI7
E non c’è niente di più triste
RE
RE-
in giornate come queste
LA MI7 LA
che ricordare la felicità
MI4
MI7 RE RE-
sapendo già che è inutile ripetere chissà…
LA
MI7 LA FA#
Domani è un altro giorno si vedrà.
SI
E’ uno di quei giorni in cui
rivedo tutta la mia vita,
bilancio che non ho quadrato mai.
Posso dire d’ogni cosa
che ho fatto a modo mio,
ma con che risultati non saprei…
FA#
E non mi son serviti a niente
esperienza e delusioni
e se ho promesso: non lo faccio più
ho sempre detto in ultimo: ho perso ancora ma
domani è un altro giorno, si vedrà. ( SI7
)
MI
E’ uno di quei giorni che
tu non hai conosciuto mai,
beato te, sì beato te!
Io di tutta l’esistenza
spesa a dare, dare, dare
non ho salvato niente, neanche te.
SI
Ma nonostante tutto
io non rinuncio a credere
che tu potresti ritornare qui
e come tanto tempo fa ripeto chi lo sa?
Domani è un altro giorno, si vedrà.
E oggi non m’importa
della stagione morta
per cui rimpianti adesso non ne ho più.
E come tanto tempo fa
io ripeto: chi lo sa?
Domani è un altro giorno, si vedrà.
Domani è un altro giorno, si vedrà.
Torna all’inizio.
LA
SI-7 LA7+ SI-7
Domenica ti porterò sul lago,
LA
SI-7 DO#- FA#
vedrai sarà più dolce dirti ti amo.
SI-7
DO#-7
Faremo un giro in barca,
FA#-
SI7
possiamo anche pescare
SI-7
RE- MI4 MI
e fingere di essere sul mare.
Sapessi amore mio come mi piace
partire quando Milano dorme ancora,
vederla sonnecchiare
e accorgermi che è bella
prima che cominci a correre e ad urlare.
LA LA7+ SOL#-
Che domenica bestiale
FA#-
DO#-7
la domenica con te.
RE7+
DO#-7
Ogni tanto mangio un fiore,
SI-7
LA7+
lo confondo col tuo amore,
SOL#- DO#- FA#-
com’è bella la natura
LA SI-7 LA7+ SI-7
e com’è bello il tuo cuore.
Che meraviglia stare sotto il sole,
sentirsi come un bimbo ad una gita.
Hai voglia di giocare,
che belli i tuoi complimenti,
che strano non ho più voglia di pescare.
Amore mio che fame spaventosa,
deve essere quest’aria innaturale.
E’ bello parlare d’amore
tra un fritto e un’insalata
e dirti che fortuna averti incontrata.
RIT.
Torna all’inizio.
SOL
RE
Donne, du du du
MI-
DO
in cerca di guai,
SOL
RE
donne a un telefono
MI-
RE
che non suona mai
Donne, du du du
in mezzo a una via
donne allo sbando,
senza compagnia.
SOL
RE
Negli occhi hanno dei consigli
MI-
SOL
e tanta voglia di avventura
DO SOL
e se hanno fatto tanti sbagli
RE
sono piene di paura.
Le vedi camminare insieme
nella pioggia o sotto il sole
dentro pomeriggi opachi
senza gioia né dolore.
Donne, du du du
pianeti dispersi
per tutti gli uomini
così diversi.
Donne, du du du
amiche di sempre,
donne alla moda
donne contro corrente.
Negli occhi hanno gli aeroplani
per volare ad alta quota
dove si respira l’aria
e la vita non è vuota.
Le vedi camminare insieme
nella pioggia o sotto il sole
dentro pomeriggi opachi
senza gioia né dolore.
DO SI-
DO RE
Donne, oh…. donne…
Torna all’inizio.
MI-
DO
LA-
Tu dietro un vetro guardi fuori lungo il luccichio dei
marciapiedi
SI-
MI-
e la gente si è dissolta nella sera.
Tua madre altezza media sogni medi che sbatte gli occhi
da cammello
e non si è rassegnata e neanche spera.
LA-
RE SOL
DO FA#-
Un cespuglio di spini tuo fratello che pensa sulle unghie
delle dita
SI DO
appitonato con un’aria da bollito.
Tuo padre mani da operaio a vita che ride e gli si spacca
il viso
impallidito di TV. SI
Tu fretta di vivere qualcosa e ogni cosa è
già un ricordo liso
e adesso la pubblicità…
Tu e le tue voglie imbottigliate, occhi come buchi della
chiave
e un’ansia indolenzita sotto neve bianca.
Tuo padre aspetta sempre qualche nave, funambolo sul
filo del passato,
a cena insieme a una bistecca stanca.
Tua madre si rammenda qualche ruga e una domanda di dolcezza
che porta in tavola e va via.
Tu nascosto in fondo a un’amarezza a far finta che il
mondo sia un bel posto
e adesso la pubblicità…
DO#-
LA SI
SOL#-
LA7+
Ma che giorno è tutti i giorni, di una sera
ogni sera
FA#-
MI4 SI
e questa sera come le altre
Che si siede accanto e non c’è niente che ritorni,
che allegria e nessun cerino
per dare fuoco a tutto quanto. ( SI )
Tu in quella schienuccia da uccellino che si incurva e
si vedono gli affanni
dei tuoi domani e dei tuoi pochi anni…
Tuo padre si strofina le mascelle come impanate nella
barba
una sigaretta in mezzo ai denti e lui ci parla intorno.
Tua madre che si sveglia strappa e scuote tutta la polvere
di un giorno
senza persone e novità
Tuo fratello scemo che dà uno spintone al tuo
cuore rovesciato come pesca e limone
e adesso la pubblicità…
Oggi è quasi un secolo di noia, che si fa domani
e dopo,
nei prossimi vent’anni, figli di speranze per un attimo
di gioia,
la città di antenne e cielo, di luci grigie
nelle stanze.
E la notte cade come un tetto a smorzare gli occhi e il
televisore
tu dietro un vetro guardi fuori…
Torna all’inizio.
RE
FA#-
E il paradiso verrà
SOL
SOL- SIb-7dim
e le nuvole saranno fiori ( fiori ).
RE
FA#-
E il paradiso sarà
SOL
SOL-
una pioggia di tanti colori.
LA
FA#-
Pelle nera, bruciata dal sole,
SOL
SOL9 LA-
profonde radici, con catene nel cuore.
Mani che non hanno e si chiuderanno,
occhi che chiedono al cielo
un grande arcobaleno
FA
Vola in alto, salirà
RE-
l’anima di chi non ha
SIb-
la paura di dar fine
LA-
a una vita che non ha.
RIT.
Sogni che tramontano
e lunghi silenzi che quasi spaventano.
Ascoltali, ora ascoltale,
sono voci che vogliono dire,
nate per ascoltare.
Vola e non si fermerà,
fino dove troverà poi
quella luce che dà pace
ogni giorno e ad ogni età.
RIT.
Torna all’inizio.
RE-
SOL-
E la luna bussò alle porte del buio
fammi entrare lui rispose di no.
E la luna bussò dov’era il silenzio
ma una voce sguaiata
disse non è più tempo
quindi spalanco le finestre del vento
e se ne andò
LA-
a cercare un po’ più in là
SIb
qualche cosa da fare
LA-
dopo avere pianto un po’
SIb
per un altro no, per un altro no
DO
RE- SOL
RE- SIb
che le disse il mare, che le disse il mare.
E luna bussò su due occhiali da sole,
quello sguardo non si accorse di lei
ed allora provò ad un party in piscina
senza invito non entra nemmeno la luna
quindi rotolo su champagne e caviale
e se ne andò
a cercare un po’ più in là
qualche cosa da fare
dopo avere pianto un po’
per un altro no, per un altro no
di un cameriere.
FA
DO
E Allora giù quasi per caso
SIb
più vicino ai marciapiedi
LA-
DO7
dove è vero quel che vedi
e allora giù senza bussare
tra le ciglia di un bambino
per potersi addormentare
e allora giù fra stracci e amore
dove è un lusso la fortuna
c’è bisogno della luna
RE- SOL-
e allora giù, giù, giù. ( 2 volte
)
Torna all’inizio.
LA-7
Io lavoro e penso a te
RE-7
torno a casa e penso a te
SOL7
FA
DO7+
le telefono e intanto penso a te.
LA-7
Come stai e penso a te,
RE-7
dove andiamo e penso a te,
SOL7
FA SOL7 MI-
le sorrido, abbasso gli occhi e penso a te.
DO
Non so con chi adesso sei,
SI-7
MI9-
non so che cosa fai
LA-
FA
DO SOL7
ma so di certo a cosa stai pensando.
DO
E’ troppo grande la città
SI-7
MI9-
per due che come noi
LA-
FA
non sperano però
DO RE-7
si stan cercando, cercando.
Scusa è tardi e penso a te,
ti accompagno e penso a te
non son stato divertente e penso a te.
FA
LA-
Sono al buio e penso a te,
RE-
chiudo gli occhi e penso a te,
SOL4 SOL7
io non dormo e penso a te.
LA-7 RE-7 SOL7 DO7+
La la la la…
Torna all’inizio.
LA
DO#- FA#-
Accoccolati ad ascoltare il mare,
DO#- RE SI-
MI7
quanto tempo siamo stati senza fiatare.
Seguire il tuo profilo con un dito,
mentre il vento accarezzava piano il tuo vestito.
RE
MI7
LA DO#- FA#-
E tu, fatta di sguardi tu e di sorrisi ingenui tu.
Ed io a piedi nudi io sfioravo i tuoi capelli io
RE
MI SI-
e fermarsi a giocare con una formica,
RE
MI SI-
e poi chiudere gli occhi, non pensare più,
RE LA
SI-
senti freddo anche tu, senti freddo anche tu…
E nascoste nell’ombra della sera poche stelle
ed un brivido improvviso sulla tua pelle.
Poi correre felici a perdifiato,
fare a gara per vedere chi resta indietro.
E tu, in un sospiro tu, in ogni mio pensiero tu.
Ed io restavo zitto io, per non sciupare tutto io.
E baciarti le labbra, con un filo d’erba
RE MI
SI-
e scoprirti più bella coi capelli in su,
RE LA
SI-
e mi piaci di più e mi piaci di più,
DO# FA#- RE MI7
forse sei l’amore.
FA
DO
RE-
RE-7 SIb
E adesso non ci sei che tu, soltanto tu e sempre tu,
DO
LA- DO7
che stai scoppiando dentro il cuore mio.
FA
DO RE-
RE-7 SIb
Ed io che cosa mai farei, se adesso non ci fossi tu
DO
FA RE-
ad inventare questo amore.
E per gioco noi siam caduti
coi vestiti in mare
ed un bacio un altro ed un altro ancora,
da non poterti dire.
Che tu, pallida e dolce tu, eri già tutto quanto
tu,
Ed io non ci credevo io e ti tenevo stretta io.
Coi vestiti inzuppati stare lì a scherzare,
poi fermarsi stupiti io vorrei cioè,
ho bisogno di te, ho bisogno di te, dammi un po’ d’amore.
RIT.
Torna all’inizio.
SOL
Seguir con gli occhi
FA#-
un airone sopra il fiume e poi
MI-7 LA7 RE7+
ritrovarsi a volare.
SOL
E sdraiarsi felice
FA#- SI-
sopra l’erba ad ascoltare
MI-
LA7
un sottile dispiacere.
E di notte passare con lo sguardo
la collina per scoprire
dove il sole va a dormire.
Domandarsi perché
quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore.
SI-
E guidare come un pazzo a fari spenti
LA
nella notte per vedere
SOL
RE
se poi è tanto difficile morire.
SOL
E stringere le mani per fermare
FA#-
SI- MI-
qualcosa che è dentro me
LA
ma nella mente tua non c’è.
MI-
LA
Capire tu non puoi,
MI-
LA RE7+
tu chiamale se vuoi emozioni,
MI-
LA RE7+
tu chiamale se vuoi emozioni.
Uscir nella brughiera
dove non si vede a un passo
per ritrovar se stesso.
Parlar del più e del meno
con un pescatore per ore ed ore
per non sentir
che dentro qualcosa muore.
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa nascere un giorno
una rosa rossa.
E prendere a pugni un uomo
solo perché è stato un po’ scortese
spendo che quel che brucia
non son le offese.
E chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che è dentro me,
ma nella mente tua non c’è.
RIT.
Torna all’inizio.
LA
DO#-
Eppur mi son scordato di te,
FA#- FA
come ho fatto non so.
Una ragione vera non c’è,
lei era bella però.
LA
DO#-
Un tuffo dove l’acqua è più blu,
DO#
niente di più.
FA#-
Ma che disperazione,
nasce da una distrazione,
RE
MI
era un gioco, non era un fuoco.
Non piangere salame
dai capelli verde rame
è solo un gioco e non un fuoco,
LA
lo sai che t’amo,
SI7
DO#
io ti amo veramente.
Eppur mi son scordato di te,
non le ho detto no.
Ti ho fatto pianger tanto perché
io sono un bruto lo so.
Un tuffo dove l’acqua è più blu,
niente di più.
RIT.
Che
disperazione nasce da
una distrazione che
nasce da una distrazione che
disperazione nasce da…
Un tuffo dove l’acqua è più blu,
niente di più.
RIT.
Torna all’inizio.
SOL
SI-
MI- SI-
E l’acqua si riempie di schiuma, il cielo di fumi,
la chimica lebbra distrugge la vita dei fiumi.
LA-
DO- SOL
Uccelli che volano a stento, malati di morte,
LA-
DO-
RE
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte.
Un’isola intera ha trovato nel mare una tomba,
il falso progresso ha voluto provare una bomba.
Poi pioggia che toglie la sete alla terra che è
viva
invece la porta la morte perché è radioattiva.
DO
RE
SOL SOL7
Eppure il vento soffia ancora,
DO RE
SOL SOL7
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
DO
RE SOL
e sussurra canzoni tra le foglie
MI DO
RE
SOL
bacia i fiori, li bacia e non li coglie.
Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale,
ha dato il suo putrido segno all’istinto bestiale.
Ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta in un nero sudario.
A presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti.
Vorranno inquinare le stelle, la guerra dei soli,
i crimini contro la vita li chiamano errori.
RIT.
Eppure sfiora le campagne,
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne tra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli.
Eppure il vento soffia ancora.
Torna all’inizio.







