Scout Manziana

Sito del Gruppo Scout AGESCI di Manziana

Canzoniere – Cantautori FIL

FAMMI ANDAR VIA

LAb
REb LAb REbFA-REbMIb

Fammi andar via, liberami da questa prigionia,

fammi andar via, risparmiami un’altra litania.

DO
FA-REb

Non serve a niente dire che mi ami

LAb
SIb-LAb

ma tanto chi ci sente se per noi

RE-
REbFA#

se parleranno d’ora in poi i legami.

FA-
MIbLAb
SIb-

Un minuto di raccoglimento oggi si è spento un
sogno,

LAb
RE-REbMIb

conti fino a cento e torni a vivere perché hai
bisogno.

LAb
REb
FA-
SIb-

E se andrai lontano fa che non sia troppo fuori mano

REb
MIbFA-

o trova un posto irraggiungibile.

E calerà la fine in questo cine senza schermo

io e te come in un fermo immagine, attori e spettatori.
( REb- )

SI
FA#4FA#LAb-

Chiama la polizia che ho appena fatto fuori la tua bella
allegria

SIb
MIb

per risparmiare ancora dei dolori


REbMIb
REb
MIb LAb MIb

non la potevo più soffrire e non dovrà
soffrire più.

Ci amammo alla follia poi siamo rinsaviti per quella
malattia di noi guariti

da quel fottuto medico del tempo

al crocevia di una via crucis, via la croce e così
sia.

Fammi andar via aiutami in questa eutanasia

LAb FA- MIb REb LAb SIb- REb- LAb RE- REb


MIbLAb
REb

Non ci ameremo più qui ma attraverso


FA-SIb-

ciò che in altri giorni avremo perso

LAb REbMIb
FA- MIb REb

e nei ritorni della gelosia

LAb
REb
FA-
SIb-

ce lo divideremo quel che pagheremo al boia


REbMIb
FA-

per crepare poi di noia o nostalgia

REb-

ma che sia morte e mai ferita.

SI

Quando tu chiederai i baci e un’altra vita agli uomini
usurai

diglielo che tra noi non è finita

che ti ho fregato tutto che sei in lutto che sei roba
mia.

L’ avrebbero chiamato e poi il nostro numeretto

e tocca pure a noi noi dentro il sacchetto

di questa sporca tombola del mondo

che vuoi che sia sia che sì sia che sia no,

lascia che così poi sia poesia.

Fammi andar via perdonati questa vigliaccheria

Fammi andar via fallo per me, fammi andar via da te

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FIGLI DELLE STELLE

DO7+FA7+

Come due stelle noi


DO7+

soli nella notte noi c’incontriamo.

Come due stelle noi

silenziosamente insieme ci sentiamo.

Non c’è il tempo di fermare

questa corsa senza fine

che ci sta portando via

e il vento spegnerà

il fuoco che si accende

quando sono in te quando tu sei in me.

Noi siamo figli delle stelle,

figli della notte che ci gira intorno.

Noi siamo figli delle stelle

e non ci fermeremo mai per niente al mondo.

Per sempre figli delle stelle

senza storia e senza età, eroi di un sogno.

Noi stanotte figli delle stelle

c’ incontriamo per poi perderci nel tempo.

Come due stelle noi

riflessi sulle onde scivoliamo.

Come due stelle noi

avvolti dalle ombre noi ci amiamo.

Io non cerco di cambiarti,

so che non potrò fermarti,

tu per la tua strada vai.

Addio ragazza ciao, io non ti scorderò

dovunque tu sarai, dovunque io sarò.

RIT.

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FINALMENTE TU

RE
LARE

Cadono dall’orologio i battiti

SOLLA

e non finiscono.

RESOL

Mi dividono

LA
RE

da quegli immensi attimi

SOL
LA

rinchiusi nelle braccia tue.

Corrono manovre incomprensibili

che poi si perdono

nel telefono

quegli occhi tuoi invisibili

ancora più distante tu.

SOL
LA

Ma tu dove sei

RE
LASI-

ogni giorno più difficile

SOLLARE

il tempo senza te,

ma tu tornerai

io posso già distinguere

più vicini ormai io sento i passi tuoi.

SOL
LA

E poi finalmente tu


FA#-SOL

tirar tardi sotto casa


LA
RE

e di corsa sulle scale insieme a te

SOL
LA

un minuto ancora e poi

RE
LASI-

uno sguardo tra di noi


SOL

voglio guardare


LA
RE

addormentarsi gli occhi tuoi.

Corrono dall’orologio i battiti

che mi riportano

per un attimo

a ricordare i fremiti

irraggiungibile realtà

Ma tu dove sei

ogni giorno più difficile

il tempo senza te,

ma tu tornerai

io posso già distinguere

più vicini ormai io sento i passi tuoi.

RIT. ( 2 volte )

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FIORE DI MAGGIO

SOL

Tu che sei nata

DO
RE

dove c’è sempre il sole,

LA-

sopra uno scoglio

RE
SOL SI-

che ci si può tuffare

MI-
SI-7

e quel sole ce l’hai dentro al cuore

DO
RE

sole di primavera,

SOL
DO

su quello scoglio in Maggio

RE
SOL DO RE

è nato un fiore.

E ti ricordi

c’era il paese in festa,

tutti ubriachi

di canzoni e di allegria

e pensavo che su quella sabbia

forse sei nata tu

o a casa di mio fratello

non ricordo più.

LA- SOLRE

E ci hai visti su dal cielo,


MI-
RE

ci hai trovato e piano sei venuta giù.

Un passaggio da un gabbiano

ti ha posato su uno scoglio ed eri tu.

Ma che bel sogno

era Maggio e c’era caldo,

noi sulla spiaggia vuota

ad aspettare,

e tu che mi dicevi guarda quel gabbiano

e stammi vicino

e tienimi la mano

RIT.

Tu che sei nata

dove c’è sempre il sole,

sopra uno scoglio

che ci si può tuffare

e quel sole ce l’hai dentro al cuore

sole di primavera,

su quello scoglio in Maggio

nasce un fiore.

Torna all’inizio.

FIORI ROSA FIORI
DI PESCO

RE-
RE-7

Fiori di rosa, fiori di pesco,

SOL- LA4

c’eri tu.

RE-
RE-7

Fiori nuovi stasera esco,

SOL-
LA4

ho un anno di più,

SIb

stessa strada, stessa porta.

DO

Scusa,

FA
SOLDO

se son venuto qui questa sera

FA
SOLDO

da solo non riuscivo a dormire


FA
SOLDO

perché di notte ho ancor bisogno di te,

SIb

fammi entrare per favore.

Solo,

credevo di volare e non volo,

credevo che l’azzurro di due occhi per me

fosse sempre il cielo, non è,

fosse sempre il cielo, non è.

SIb

Posso stringerti le mani,

DO

come sono fredde tu tremi,

MI-

no non sto sbagliando mi ami,


LA-
DO

dimmi che è vero, dimmi che è vero,


LA-
DO

dimmi che è vero, dimmi che è vero.


LA-

Dimmi che noi no siamo stati mai lontani,

DO
LA-

ieri era oggi, oggi è già domani,

dimmi che è ve…

DO

Scusa,

FA
SOLDO

credevo proprio che fossi sola,

FA
SOLLA-

credevo non ci fosse nessuno con te,

FA
SOLDO

oh scusami tanto se puoi.

FA
SOLDO

Signore chiedo scusa anche lei

FA
SOLLA-

ma io ero proprio fuori di me,

FA
SOLLA-

io ero proprio fuori di me quando dicevo…

RIT.

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FREAK

SOL
SI-

Ciao ciao ai tuoi orecchini


RE-

con il simbolo della pace

DO

te li ho comprati io d’estate.

Al mercatino dei freak.

Non mi hai nemmeno detto grazie

ma ti sei fermata lì a ballare.

Dimmi dell’India

hai più pensato a quel progetto

di esportare la piadina romagnola,

facciamo dopo il diploma.

RE-

Magari sì è meglio,

DO
RE-

ma intanto mi fermo un po’ qui,


DO
FA

tiriamo fuori tutti i tuoi Cd?


LA-
RE-DO

OK so già che metterai su i Doors, oh no


FALA-
RE-

Metti il bolero, slega il movimento

DO

il pensiero, più sesso!

Ohi ohi come ti arrabbi

se il filo non ti va bene

per fare delle collanine,

ma mi è venuta un’idea

Potrei provare adesso a infilarmi

dentro a tutte le perline.

Gli anni settanta, avrei lasciato tutto

per seguire un corso di campana tibetana

con il mio cane e l’amaca.

Dormendo sospeso a due stelle nel cielo

ma qui trovarmi un posto per rifarlo qui,

in un recinto chiuso non ci sto,

né con la destra, ma nemmeno col PCI,

che bestia, che bestia.

Ciao ciao belle tettine,

scusami se parlo male

lo sai che io non sono fine

ma parlo come mi viene.

Libero da ogni chiave

via i lucchetti e le catene!

Sì come in India,

Hai più pensato a quel progetto

di esportare la piadina romagnola

stasera dormi da sola

RIT. ( rit1 + rit2 )

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GAGARIN

SOLRE
MI-SOLDO

Quell’aprile si incendiò, al cielo mi donai,

SOL
LA-RE

Gagarin figlio dell’umanità.

E la terra restò giù, più piccola
che mai

io la guardai non mi perdonò.

DORE
SI-FAMI4

E l’azzurro si squarciò e stelle trovai,


LA-

lentiggini di Dio,

DO-SOL
REDO

col mio viso sull’oblò io forse sognai…


SI-

E ancora adesso io volo…

E lasciavo casa mia, la vodka ed i lillà

e il lago che bagnò il bambino Yuri.

Con il piede io scansai bugie e verità,

calunnie, guerre, maschere antigas.

Come un falco m’innalzai e sul Polo Nord

sposai l’eternità,

anche l’ombra mi rubò e solo restai…

E ancora adesso io volo…

SI- FA LA- MI- SOL FA DO

Oh, oh, oh…

Nell’infinito io volo…

Sotto un timbro nero ormai

io vi sorrido ma

il mio sorriso se ne è andato via

io vestito da robot per primo volai.

E ancora adesso io volo… oh, oh, oh…

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GENERALE

LA

Generale dietro la collina


FA#-

ci sta la notte crucca ed assassina


RE

e in mezzo al prato c’è una contadina


LA
FA#-

curva sul tramonto sembra una bambina


SI-

di cinquant’anni e di cinque figli,


LA

venuti al mondo come conigli,


MI
MI7

partiti al mondo come soldati


LARE LA RE LA MI7

e non ancora tornati.

Generale dietro la stazione

lo vedi il treno che portava il sole

non fa più fermate neanche per pisciare

si va dritti a casa senza più pensare

che la guerra è bella anche se fa male,

che torneremo ancora a cantare

e a farci fare l’amore, l’amore dalle infermiere.

Generale la guerra è finita

il nemico è scappato, è vinto, è
battuto,

dietro la collina non c’è più nessuno

solo aghi di pino e silenzio e funghi

buoni da mangiare, buoni da seccare

da farci il sugo quando viene Natale,

quando i bambini piangono

e a dormire non ci vogliono andare.

Generale queste cinque stelle,

queste cinque lacrime sulla mia pelle

che senso hanno

dentro al rumore di questo treno

che è mezzo vuoto e mezzo pieno

e va veloce verso il ritorno

tra due minuti è quasi giorno

è quasi casa, è quasi amore.

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GENTE DI MARE

DO
FA

A noi che siamo gente di pianura,

DO
SOL

navigatori esperti di città

LA-
SOL

il mare ci fa sempre un po’ paura

FA
SOL

per quell’idea di troppa libertà.

Eppure abbiamo il sole nei capelli,

del mare conosciamo le profondità

e donne infreddolite negli scialli

che aspettano che cosa non si sa.


DO
FA

Gente di mare che se ne va


SOLFADO

dove gli pare dove non sa.


FASOLDO

Gente che muore di nostalgia


FA

ma quando torna dopo un giorno

SOL
LA-RE7
SOL

muore per la voglia di andare via.

E quando ci fermiamo sulla riva

lo sguardo all’orizzonte se ne va

portando i pensieri alla deriva

per quella idea di troppa libertà.

Gente di mare che se ne va

dove gli pare dove non sa.

Gente che è sola che non c’è più

gente lontana che porta nel cuore

questo grande fratello blu.

Al di là del mare c’è qualcuno che

c’è qualcuno che non sa niente di te.

Gente di mare che se ne va

dove gli pare dove non sa.

Noi prigionieri di queste città

viviamo sempre di oggi e di ieri

inchiodati dalla realtà.

E la gente di mare va…

RIT.

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GIULIA

FA
SOL

Giulia gli occhiali sul naso


LA-

ti sfiora la mente,

parla di uomini e donne

come solo lei sa.

FA7+
SOL

E la camera è bassa e la mano


LA-

che piano piano scende,

FA
SOL
FA7+

trova la tua tenerezza e la sua verità.

FA
SOL

Giulia ci sa fare, Giulia è intelligente,

MI-
FA

Giulia è qualcosa di più.


SOL

Giulia ti accarezza, Giulia lotta insieme,

MI-
LA-

Giulia parla anche per te.


FA7+

Oh è Giulia che ti tocca,

SOL
DO MI- FA7+

è Giulia che ti porta via da me.

Dove il cammino è deserto,

il deserto è confine

calda la luce degli occhi

ti guiderà.

Mentre io dovrei essere il tuo

o il suo giustiziere,

scopro la dolce vittoria e la sua crudeltà.

RIT.

Perché lei è solo la mia vita

lei è solo tutto il mondo,

lei è solo una gran parte di me,

lei è solo una bambina,

lei è solo troppo bella,

lei è solo troppo anche per te.

Oh lei è solo un po’ confusa

e ti prego non portarla via da me.

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GLI ANNI

MI-DO
SOLRE

Stessa storia, stesso posto, stesso bar

MI-DO
SOL

stessa gente che vien dentro,

RE
MI-

consuma e poi va.

REDO RE
SOL REDO

Non lo so che faccio qui, esco un po’

REMI-
RE

e vedo i fari delle auto

DO76+

che mi guardano

MI-
RE

e sembrano chiedermi

DO7+ RESOL

chi cerchiamo noi.


RE
LA-

Gli anni d’oro del grande Real,


DO
RE

gli anni di Happy Days e di Ralph Malph,


DO
RE

gli anni delle immense compagnie,


DORE
SOL

gli anni in motorino sempre in due,


RE
LA-

gli anni di che belli erano i film,


DO
RE

gli anni dei Ray Rogers come jeans,


DORE

gli anni di “Qualsiasi cosa fai”,


DORE
MI- RE DO

gli anni del tranquillo siam qui noi,

RE
MI-

siamo qui noi.

Stessa storia stesso posto, stesso bar,

una coppia che conosco c’avran la mia età

come va salutano, così io,

vedo le fedi alle dita dei due

che porco giuda

potrei essere io qualche anno fa.

RIT.

Stessa storia, stesso posto, stesso bar

stan quasi chiudendo poi me ne andrò a casa mia

solo lei davanti a me,

cosa vuoi il tempo passa per tutti lo sai

nessuno indietro lo riporterà,

neppure noi.

RIT.

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GRANDE GRANDE GRANDE

DO
DO7+

Con te dovrò combattere,

DO
DO7+RE-7 SOL

non ti si può pigliare come sei,

RE-
SOL7

i tuoi difetti son talmente tanti


DO DO7+

che nemmeno tu li sai.

Sei peggio di un bambino capriccioso,

la vuoi sempre vinta tu,

sei l’uomo più egoista e prepotente

che abbia conosciuto mai.

SOL-
DO

Ma c’è di buono che al momento giusto


DO7FA7+ FA-
DODO7+

tu sai diventare un altro, in un attimo tu

SOL4

Sei grande, grande, grande


SOL7DO LAb

e le mie pene non me le ricordo più.

REb
REb7+

Io vedo tutte quante le mie amiche,

REb
MIb-7 LAb

son tranquille più di me,

MIb-
LAb

non devono discutere ogni cosa


REb REb7+

come tu fai fare a me.

LAb-
REb

Ricevono regali e rose rosse

REb7
SOLb7+ SOLb-

per il loro compleanno,

REb
REb7+

dicon sempre di sì…

LAb4

non hanno mai problemi


LAb REb LA

e son convinti che la vita sia tutta lì.

RE
RE7+

Invece no, invece no

RERE7+
MI-7 LA

la vita è quella che tu dai a me,

MI-
LA
RE7+ RE

in guerra tutti i giorni sono viva sono come piace a
te.

LA-
RE7

Ti odio e poi ti amo


LA-RE7
SOL7+ SOL-

e poi ti amo e poi ti odio e poi ti amo


RERE7+

non ti lascio mai più

Sei grande, grande, grande

come te sei grande solamente tu.

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GRAZIE ROMA

RE
SI-SOL

Dimmi cos’è che ci fa sentire amici


LA

anche se non ci conosciamo,

RE
SI-SOL

dimmi cos’è che ci fa sentire uniti


LA

anche se stiamo lontani.

Dimmi cos’è cos’è che forte forte

in fondo al cuore,

che ci toglie il respiro,

che ci parla d’amore.

RESI-

Grazie Roma

SOLLA
RESI-

che ci fai piangere e abbracciarci ancora,

SOLLA

grazie Roma.

Grazie Roma

che ci fai vivere e sentire ancora

una persona nuova.

Dimmi cos’è cos’è quella stella grande grande

in fondo al cielo

che brilla dentro di te

e grida forte forte dal tuo cuore…

RIT.

Dimmi cos’è che me fa sentì importante

anche se non conto niente

che me fa re quando sento le campane

la domenica mattina.

Dimmi chi è chi è che me fa campà
sta vita

così piena di problemi

e che me dà coraggio

se tu nun me vuoi bene.

RIT.

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GUIDO PIANO

SOL4 SOL

Guido piano


RE
RE7

e ho qualcosa dentro al cuore,

DO
MI-

che mistero.


RE
RE7

Non so neanche dove andare

e m’allontano,

anche se dovrei tornare,

lei mi aspetta,

si potrebbe preoccupare,

ma c’ è tanto sole

e mi accorgo che ne ho bisogno

come un fiore.

E ho bisogno di stancarmi

e di camminare,

di sentire l’acqua e il vento

di respirare.

Peccato che qui vicino


DO#-

non c’è il mare.

Guido piano,

che mistero dopo il ponte

cambia il mondo,

viene voglia di cantare

questa sera.

Te lo voglio raccontare

son sereno

come se fosse Natale

e ho tanta voglia

di sdraiarmi

su questa terra così calda,

di dormire di sognare

che questo fiume

lentamente mi porta

fra i monti e le pianure

e mi culla come un bambino

fino al mare.

DO#-

Amore mio perché

DO7+SI-7
MI-7

ogni volta scappo via,

LA-7
RE

siamo così lontani


SOL4SOL

dai profumi e dalla vita.

Forse ti incontrerò

dove comincia il mare e

quando mi sveglierò

sarò migliore.

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HAI UN MOMENTO DIO

SOL
REDO
LA-

C’ho un po’ di traffico nell’anima

SOLRE
DO LA-

non ho capito che ora è

SOL
REDO
LA-

c’ho il frigo vuoto, ma voglio parlare

SOLREDO LA-

perciò paghi Te.

Che tu sia un angelo od un diavolo.

Ho tre domande per te:

chi prende l’Inter, dove mi porti

e poi dì soprattutto perché?

RE
LA-DO

Perché ci dovrà essere un motivo, no?

RE
LA-
DO

Perché forse la vita la capisce chi è più
pratico.

SOL
REDO LA-
SOL

Hai un momento Dio, no perché sono qua

RE
DOLA-

insomma ci sarei anch’io.

Hai un momento Dio o teo chi per te

avete un attimo per me.

Li pago tutti io i miei debiti

se rompo pago per te

quanto mi costa una risposta da Te

quant’è?

Ma tu sei lì per non rispondere

e indossi un gran bel gilet

e non bevi niente o io non ti sento

com’è, perché?

Perché ho qualche cosa in cui credere,

perché non riesco mica a ricordare bene che cos’è.

Hai un momento Dio, no perché sono qua

se vieni sotto offro io.

Hai un momento Dio, lo so che fila c’è

ma Tu hai un attimo per me.

SIb

Nel mio stomaco son sempre solo, nel tuo stomaco sei
sempre solo

Sib
FA
RE

Ciò che sento, ciò che senti non lo sapranno
mai.

Almeno dì se il viaggio è unico

e se il sole di là

se stai ridendo io non mi offendo

però, perché.

Perché nemmeno una risposta ai miei perché,

perché non mi fai fare almeno un giro col tuo
bel gilet.

RIT.

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HANNO UCCISO L’UOMO
RAGNO

LA-
FA

Solita notte da lupi nel Bronx

SOL
LA-

nel locale stan suonando un blues degli Stones,


FA

loschi individui al bancone del bar

SOL
DO SOL LA- SOL

pieni di whisky e margaridas.

DO
SOL

Tutto ad un tratto la porta fa slam,

RE-
LA-SOL

il guercio entra di corsa con una novità,

DO
SOL

dritta sicura si mormora che

RE-
LA-

i cannoni hanno fatto bang!

SOLLA-

Hanno ucciso l’uomo ragno


DO
SOL

chi sia stato non si sa,


LA-FA
DOSOL

forse quelli della mala forse la pubblicità.

Hanno ucciso l’uomo ragno

non si sa neanche il perché,

avrà fatto qualche sgarro

a qualche industria di caffè.

Alla centrale della polizia

il commissario dice che volete che sia.

Quel che è successo non ci fermerà,

il crimine non vincerà.

Ma nelle strade c’è panico ormai,

nessuno esce di casa nessuno vuole guai

ed agli appelli alla calma in TV

adesso chi ci crede più.

RIT.

Giù nelle strade si vedono gangs

di ragionieri in doppio petto pieni di stress,

se non ti vendo mi venderai tu

per cento lire o poco più.

Le facce di Vogue sono miti per noi,

attori troppo belli sono gli unici eroi,

invece lui, sì lui era una star,

ma tanto non ritornerà.

RIT.

Torna all’inizio.

HEY MAN

SOLSI-
MI-

Ho sei cose nella mente


DOSOL

e tu non ci sei, più,

LA-
RE

mi dispiace.

SOL
SI-MI-

Guardo dentro agli occhi della gente


DO SOL

cosa cerco non so,


LA- RE

forse un uomo.

DOSOL FA
LA-

Hey man, che cammini come me

SOL
RE
SOL

dall’ altra parte della strada

DOSOL FA
LA-

Hey man, che sei solo come me

SOL
RE
SOL

dall’altra parte della strada.

Canta e passa la malinconia

se si canta in due

passa meglio.

Hey fratello di una notte d’estate

ci facciamo un po’

compagnia?

Hey man che cammini come me

dall’altra parte della strada.

Hey man vieni e canta insieme a me,

da questa parte della strada

che ci facciamo compagnia.

Guardo dentro agli occhi della gente

cosa cerco non so,

un altro uomo

Hey fratello di una notte d’estate

ci facciamo un po’

compagnia?

RIT.

Torna all’inizio.

HO MESSO VIA


SOL

Ho messo via un po’ di rumore,

DO

dicono così si fa,


MI-

sul comodino c’è una spina

DO
RE

e tonsille da seimila watt.

Ho messo via i rimpiattini,

dicono non ho l’età

se si voltano appena io ci rigioco

perché a me…va

Ho messo via un po’ di illusioni

che prima o poi basta così,

ne ho messe via due o tre cartoni

comunque so che so o lì.

Ho messo via un po’ di consigli,

dicono è più facile,

li ho messi via perché a sbagliare

sono bravissimo da me.


SI-

Mi sto facendo un po’ di posto


DO

e che mi aspetto chi lo sa,


MI-

che posto vuoto c’è n’è stato,

DO
RE4

ce n’è ce ne sarà.


SOL
MI-

Ho messo via un bel po’ di cose


DO

ma non mi spiego mai il perché


MI-RE
SOL

io non riesca a metter via te.

Ho messo via un po’ di legnate,

i sogni quelli non si può,

che non è il male né la botta,

ma purtroppo il livido.

Ho messo via un bel po’ di foto

che prenderanno polvere

sia sui rancori che rimpianti

che rimorsi che perché.

RIT.

SIb
FA

In queste scarpe e su questa terra

RE

che dondola, dondola, dondola, dondola

SIb
FA
RE

con il conforto di un cielo che resta lì.

RIT.

Torna all’inizio.

I GIARDINI DI MARZO

LA-7
MI-7
FA7+

Il carrettopassava e quell’uomo gridava “gelati”,

al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti.

Io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti,

il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti.

All’uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri,

io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli.

Poi sconfitto tornavo a giocar con la mente ed i suoi
tarli,

e la sera al telefono tu mi chiedevi perchè non
parli.SOL MI


DO
SOL
RE-
LA- ( SOL )

Che anno è, che giorno è, questo è
il tempo di vivere con te.

LA-
RE-
SOL

Le mie mani come vedi non tremano più e ho
nell’anima,

MI7
DO
SOL

in fondo all’anima cieli immensi e immenso amore


RE-
LA- ( SOL )

e poi ancora, ancora amore, amor per te.

LA-
RE-

Fiumi azzurri e colline e praterie,


SOL
MI7

dove corrono dolcissime le mie malinconie.

LA-
RE-

L’universo trova spazio dentro me,

LA-7
MI-7
FA7+

ma il coraggio di vivere quello ancora non c’è.

I giardini di Marzo si vestono di nuovi colori,

e le giovani donne in quel mese vivono nuovi amori.

Camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti tu muori,

se mi aiuti son certo che io ne verrò fuori.

Ma non una parola chiarì i miei pensieri,

continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri.

RIT.

Torna all’inizio.

I SO’ PAZZO

MI-
MI-7MI-MI-7

Je sò pazzo, je sò pazzo


DO7/9

e vogl’essere chi vogl’io


SI7

ascite fora d’a casa mia.

Je sò pazzo, je sò pazzo

ci ho il popolo che mi aspetta

e scusate vado di fretta.


LA-7
SI7

Non mi date sempre ragione

MI-

io lo so che sono un errore

LA-7
SI7

nella vita voglio vivere


MI-

almeno un giorno da leone.

LA-7
SI7

e lo Stato questa volta


MI-

non mi deve condannare


DO7/9SI7

pecchè sò pazzo je sò pazzo


MI- MI-7 MI- MI-7 DO7/9 SI7

ed oggi voglio parlare.

Je sòpazzo, je sò pazzo

si se ‘ntosta ‘a nervatura

metto a tutti ‘nfaccia o muro.

Je sòpazzo, je sò pazzo

e chi dice che Masaniello

poi negro non sia più bello?

E non sono menomato

sono pure diplomato

e la faccia nera l’ho dipinta

per essere notato

Masaniello è crisiuto

Masaniello è turnato

je sò pazzo je so’ pazzo

nun nce scassate ‘o cazzo!

Torna all’inizio.

I VECCHI

SOL
DO6RE
DO6

I vecchi sulle panchine dei giardini succhiano fili d’aria
a un vento di ricordi.

MI-
MI-7
LA7DO
LA-
SOL

Il segno del cappello sulle teste da pulcini, i vecchi
mezzi ciechi, i vecchi mezzi sordi.

I vecchi che si addannano alle bocce, mattine lucide di
festa che si può dormire.

Gli occhiali per vederci da vicino a misurar le gocce
per una malattia difficile da dire.

SOL
DO6RE
SOL

I vecchi tosse secca che non dormono di notte seduti
in pizzo a un letto a riposare la stanchezza,

RE-7
SOL7
DO
MI-7
LA7
RE7

si mangiano i sospiri e un po’ di mele cotte, i vecchi
senza un corpo, i vecchi senza una carezza.


DO
RE
SI-

I vecchi un po’ contadini che nel cielo sperano e temono
il cielo


LA-
SOL7+

voci bruciate dal fumo e dai grappini di un’osteria.


LA-
SI-
MI-

I vecchi vecchie canaglie sempre pieni di sputi e consigli


LA-
SI7
MI4 MI

i vecchi senza più figli e questi figli che non
chiamano mai.


LA
REMI
RELA

I vecchi che portano il mangiare per i gatti e come i
gatti frugano tra i rifiuti


FA#-
SI7SI-
MI7
RE

le ossa piene di rumori e smorfie e versi un po’ da matti
i vecchi che non sono mai cresciuti.

LA
REMI
LA

I vecchi anima bianca di calce in controluce, occhi annacquati
dalla pioggia della vita,

MI-7
LA7
RE
FA#-
SI
SI- ( MI7 )

i vecchi soli come i pali della luce e dover vivere fino
alla morte che fatica.


RE
MI
DO#-

I vecchi cuori di pezza, un vecchio cane una pena al
guinzaglio


SI-
LA7+

confusi inciampano di tenerezza e brontolando se ne vanno
via.


SI-
DO#
FA#-

I vecchi invecchiano piano con una piccola busta della
spesa.


SI-
DO#
FA#4

Quelli che tornano in chiesa lasciano fuori bestemmie
e fanno pace con Dio.

I vecchi povere stelle, i vecchi povere patte sbottonate

guance raspose arrossate al mal di cuore e di nostalgia.

I vecchi sempre tra i piedi chiusi in cucina se viene
qualcuno

i vecchi che non li vuole nessuno, i vecchi da buttare
via.


LA
RE

I vecchi, i vecchi, se avessi un’auto da caricarne tanti

MI
MI- RE

mi piacerebbe un giorno portarli al mare

FA#-
SI7

arrotolargli i pantaloni e prendermeli in braccio tutti
quanti

SI-
LA RE MI MI- RE

sedie sediole… oggi si vola… e attenti a non sudare.

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IL CERCHIO DELLA
VITA


SIb
DO-

E un bel giorno ti accorgi che esisti


FA
SIb

che sei parte del mondo anche tu,


SOL-
DO-

non per tua volontà e ti chiedi chissà


LAb
FA

siamo qui per volere di chi.

Poi un raggio di sole ti abbraccia,

i tuoi occhi si tingon di blu

e ti basta così, ogni dubbio va via

e i perché non esistono più.


SIb

E’ una giostra che va


LAb

questa vita che


MIb

gira insieme a noi


FA

e non si ferma mai.

SIb

E ogni vita lo sa

SOLDO- MIb-

che rinascerà

SIbFA
MIb

in fiore che fine non ha.

E’ una giostra che va

questa vita che

gira insieme a noi

e non si ferma mai.


LAbREb

E ogni vita lo sa

SIbMIb-
FA#-

che rinascerà

REb LAb
REb

in fiore che fine non ha.

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IL CIELO IN UNA STANZA

SOL
MI-

Quando sei qui con me

LA-
RE7SOL

questa stanza non ha più pareti,

ma alberi, alberi infiniti

quando sei qui vicino a me

questo soffitto viola no, non esiste più.

Io vedo il cielo sopra a noi

che restiamo qui, abbandonati

come se non ci fosse più

niente più niente al mondo.

Suona un armonica

mi sembra un organo

che vibra per te e per me

su nell’immensità del cielo,

per te e per me

nel ciel.

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IL CIELO

DO
SOL
DO

Quante volte ho guardato il cielo,

FA
SOL
DO

ma il mio destino è cieco e non lo sa

FA
SOL
MI
LA-

e non c’è pietà per chi non prega e si
convincerà

FA
SOL
FA DO LA7

che non è solo una macchia scura il cielo.

RE
LA
RE

Quante volte avrei preso il volo

SOLMI7
LA

ma le ali le ha bruciate già

SOLLA
RE
FA#SI-

la mia vanità e la presenza di chi è andato
già

SOL
LASOL RE

rubandomi la libertà il cielo.

Quanti amori conquistano il cielo,

perle d’oro nell’immensità,

qualcuna cadrà, qualcuna invece il tempo vincerà

finché avrà abbastanza stelle il cielo.
SI7

MI
SI
MI

Quanta violenza sotto questo cielo,

DO#-
FA#
SI

un altro figlio nasce e non lo vuoi, amalo…

LA
SIMI
DO#-

gli spermatozoi l’unica forza, tutto ciò che hai,

LA
SI

ma dimmi ma che uomo sei…


LA MI

se non hai il cielo.

Se non prendi un barattolo di vernice

e insieme a me ricominciamo a dipingere

questo mondo grigio, questo mondo così

così strano dell’ amore che vuoi,

dell’ amicizia che rincorri da sempre.

Dipingiamolo di noi, di noi zerofolli,

di noi zeromatti, a noi che basta un sorriso,

una stretta di mano e a me che basta dirvi: vi amo!

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IL CLARINETTO


MI

Metti che ti presenti a una ragazza e dici,


LA

“Suono bene il clarinetto”.


MI

Metti che lei capisce tutta un’altra cosa


LA

e ti fa subito l’occhietto.

LA7RE

Metti che sei un artista puro


LA

e questa cosa non fa certo un bell’effetto.


MI7
LA

“Il clarinetto, quello che fa filù filù
filù filà”.

LA7RE

Metti che lei non è un’artista


SI7
LA

e con la musica non prova alcun diletto:

MI
LA

il clarinetto si butta un po’ giù.

Non c’è emozione nò soddisfazione

a suonar da soli il clarinetto.

E’ uno strumento un po’ particolare

che ha bisogno di accompagnamento

Ma dove sta una chitarrina

per suonare insieme con il clarinetto jazz

per fare qualche pezz, per fare un po’ filù filù
filù filà.

LA7RE

La cerco come la Titina


LA

questa bella chitarrina per far qualche swing,


MI7

mentre il clarinetto sping…

LA
SI/LALA

così nasce un bel blues.

MI7
LA

A-hum! A-hum! A-hum!…

A-hum! A-hum! A-hum!

Senza la chitarrina non puoi far

manco una canzoncina un po’ sveltina in do

e allora come fo per fare un po’ filù filù
filù filà.

RIT.

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IL DONO DEL CERVO

FADO
FA DO

Dimmi buon signore

FADO
RE-

che siedi così quieto,

FADO
FA DO

la fine del tuo viaggio

FADO
RE-

che cosa ti portò?

FADO FA
LARE-

Le teste maculate di feroci tigri

FA DO
FALARE-

per fartene tappeto le loro pelli?

DOFA

Sulle colline tra il quarto

LA
RE-DOFA

e il quinto mese, io per cacciare


LARE-

da solo me ne andai.


SIb

E fu così che col cuore in gola


DOFA

un agguato al daino io tendevo

ed invece venne il cervo


LARE-

che davanti a me si fermò.

Piango il mio destino,

io presto morirò ed

in dono allora a te io offrirò

queste ampie corna,

mio buon signore

dalle mie orecchie tu potrai bere.

Un chiaro specchio

sarà per te il mio occhio,

con il mio pelo pennelli ti farai.

E se la mia carne cibo ti sarà

la mia pelle tu riscalderà

e sarà il mio fegato

che coraggio ti darà.

E così sarà buon signore

che il corpo del tuo vecchio servo

sette volte darà frutto,

sette volte fiorirà.

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IL GATTO E LA VOLPE

DO
LA-FASOL

Quanta fretta ma dove corri, dove vai,

DO
LA-
FA SOL

se ci ascolti per un momento capirai.

DO
MI

Lui è il gatto ed io la volpe,

LA-

stiamo in società,

FASOLDO
LA- DO LA-

di noi ti puoi fidar.

Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai,

i migliori in questo campo siamo noi.

E’ una ditta specializzata

fai un contratto e vedrai

che non ti pentirai.

Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai.

Noi sapremo sfruttare le tue qualità,

dacci solo quattro monete

e ti iscriviamo al concorso

per le celebrità.

FA
SOL

Non vedi che è un vero affare,

DO
LA-FA

non perdere l’occasione


SOLDO DO7

se no poi te ne pentirai.

FA
SOL

Non capita tutti i giorni

MI-
LA-

di avere due consulenti,

RE
RE7

due impresari


SOL7

che si fanno in quattro per te.

Avanti non perder tempo, firma qua,

è un normale contratto è una formalità.

Tu ci cedi tutti i diritti e noi faremo di te,

un divo da hit parade!

RIT.

Quanta fretta ma dove corri, dove vai,

che fortuna che hai avuto ad incontrare noi.

Lui è il gatto ed io la volpe,

stiamo in società,

di noi ti puoi fidar…

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IL GIGANTE E LA BAMBINA

DO
SOL

Il gigante e la bambina,


LA-
DO

sotto il sole o contro il vento,

FA
DO

in un giorno senza tempo


FA
DO

camminavano tra i sassi,

camminavano tra i sassi,

camminavano tra i sassi.

Il gigante è un giardiniere,

la bambina è come un fiore

che gli stringe forte il cuore,

con le tenere radici,

con le tenere radici,

con le tenere radici.

E la mano del gigante

su quel viso di creatura

scioglie tutta la paura,

è un rifugio di speranza,

è un rifugio di speranza,

è un rifugio di speranza

Del gigante e la bambina

si è saputo nel villaggio

e la rabbia dà il coraggio

di salire fino al bosco,

di salire fino al bosco,

di salire fino al bosco.

Il gigante e la bambina

li han trovati addormentati

falco e passero abbracciati

come figli del Signore,

come figli del Signore,

come figli del Signore.

Ma nessuno può svegliarli

da quel sonno tanto lieve,

il gigante è una montagna,

la bambina adesso è neve,

la bambina adesso è neve,

la bambina adesso è neve.

Camminavano fra i sassi

sotto il sole o contro il vento,

in un giorno senza tempo,

il gigante e la bambina,

il gigante e la bambina,

il gigante e la bambina.

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IL GIORNO
DI DOLORE CHE UNO HA


SOL
SI-

Quando tutte le parole sai che non ti servon più,


DO7+
LA-

quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù.

Quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà
che,

che nessuno te lo spiega perché sia successo a
te.


RE
DO

Quando tira un po’ di vento che ci si rialza un po’

SOL
RE

e la vita è un po’ più forte del tuo dirle
grazie no,


DO9
RE9

quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà


DO9RE
SOL

sopra il giorno di dolore che uno ha.


RE DO LA-

Tu tu tu tu tu tu…

Quando indietro non si torna quando l’hai capito che,

che la vita non è giusta come la vorresti te.

Quando farsi una ragione vorrà dire vivere

te l’han detto tutti quanti che per loro è facile.

Quando batte un po’ di sole dove ci contavi un po’

e la vita è un po’ più forte del tuo dirle
ancora no.

Quando la ferita brucia la tua pelle si farà

sopra il giorno di dolore che uno ha.


RE DO

Tu tu tu tu tu tu…

LA-
SOL RE DO

Tu tu tu tu tu tu…

LA-7

Tu tu tu tu tu tu…

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà,

quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà.

Quando questa merda intorno sempre merda resterà

riconoscerai l’odore perché questa e’ la realtà.

Quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or’è

che la vita e’ sempre forte, molto più che facile.

Quando sposti appena il piede lì il tuo tempo
crescerà,

sopra il giorno di dolore che uno ha.


RE DO

Tu tu tu tu tu tu…

LA-
SOL RE DO

Tu tu tu tu tu tu…

LA-7

Tu tu tu tu tu tu

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IL MATERASSO

SOL

La sedia è l’ideale

per chi è molto stanco

SOL7DO

e vuole riposare,

RE7

è giusta la poltrona

per chi vuole far salotto


SOL

e chiacchierare.

E’ comoda l’amaca

per restare all’aria aperta

a dondolare,

fantastico è il divano

per star lì sdraiati

davanti alla tivù.


DO

Ma il materasso,


SOL

il materasso,

RE7

il materasso


SOL7

è il massimo che c’è.

Ma il materasso,

il materasso,

il materasso

è la felicità.

Meraviglioso è il prato

per guardare il cielo

e mettersi a sognare,

è bella anche la spiaggia

per potersi addormentare

in riva al mare.

E’ ottimo il cuscino

se sul morbido la testa

vuoi posare,

e vengono i momenti

che ti va

di sprofondare sul sofà.

RIT.

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IL MIO CANTO LIBERO


LAb
DO-

In un mondo che non ci vuole più


REb7+LAb

il mio canto libero sei tu.

E l’immensità si apre intorno a noi

al di là del limite degli occhi tuoi.

Nasce il sentimento,

nasce in mezzo al pianto

e si innalza altissimo e va

e vola sulle accuse della gente,

a tutti i suoi retaggi indifferente

sorretto da un anelito d’amor,

di vero amore.

In un mondo che

( pietre un giorno case )

prigioniero è

( ricoperte dalle rose selvatiche )

respiriamo liberi io e te

( rivivono ci chiamano ).

E la verità

( boschi abbandonati )

si offre nuda a noi

( e perciò sopravvissuti vergini )

e limpida è l’immagine ormai

( si aprono ci abbracciano )

Nuove sensazioni, giovani emozioni

si esprimono purissime in noi.

La veste dei fantasmi del passato

cadendo lascia il quadro immacolato

e s’alza un vento tiepido d’amore,

di vero amore e riscopro te.


DO-
REb

Dolce compagna che non sai dove andare


LA-
SOLb
LAb

ma sai che ovunque andrai al fianco tuo mi avrai

SIb-MIb

se tu lo vuoi.

Pietre un giorno case ricoperte dalle rose selvatiche

rivivono, ci chiamano.

Boschi abbandonati e perciò sopravvissuti vergini

si aprono, ci abbracciano.


SIb
RE-
MIb7+SIb

In un mondo che prigioniero è respiriamo liberi
io e te.

E la verità si offre nuda a noi e limpida è
l’immagine ormai.

RIT.

Torna all’inizio.

IL PESCATORE

DO FA DO SOL DO ( 2 Volte )

SOLDO SOL
DO

All’ombra dell’ultimo sole


FA
DO

s’era assopito un pescatore


FASOLLA-

e aveva un solco lungo il viso

FA
DOSOL DO

come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino,

due occhi grandi da bambino,

due occhi enormi di paura

eran gli specchi di un’avventura.

La, la, la…

E chiese al vecchio dammi il pane,

ho poco tempo e troppa fame.

E chiese al vecchio dammi il vino

ho sete sono un assassino.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno,

non si guardò neppure attorno,

ma versò il vino e spezzò il pane

per chi diceva ho sete e ho fame.

La, la, la…

E fu il calore di un momento

poi via di nuovo verso il vento.

Davanti agli occhi ancora il sole

dietro le spalle un pescatore.

Dietro le spalle un pescatore

e la memoria è già dolore,

è già il rimpianto di un Aprile

giocato all’ombra del cortile.

La, la, la…

Vennero in sella due gendarmi,

vennero in sella con le armi,

chiesero al vecchio se lì vicino

fosse passato un assassino.

Ma all’ombra dell’ultimo sole

s’era assopito il pescatore

e aveva un solco lungo il viso

come una specie di sorriso

La, la, la…

Torna all’inizio.

IL RAGAZZO DELLA
VIA GLUCK

RE
LA7

Questa è la storia di uno di noi


RE

anche lui nato per caso in via Gluck,


LA7

in una casa fuori città,


RE

gente tranquilla che lavorava.


SI-

Là dove c’era l’erba


RE

ora c’è una città


SI-

e quella casa in mezzo al verde


RE

ormai dove sarà?

Questo ragazzo della via Gluck

si divertiva a giocare con me

ma un giorno disse vado in città

e lo diceva mentre piangeva.

Io gli domando amico non sei contento?

Vai finalmente a stare in città.

Là troverai le cose che

non hai avuto qui,

potrai lavarti in casa

senza andare giù nel cortile.

Mio caro amico disse

qui sono nato e in questa casa

io lasci il mio cuore.

Ma come fai a non capire

è una fortuna per voi che restate

a piedi nudi a giocare nei prati

mentre là in centro io respiro il cemento.

Ma verrà un giorno che

ritornerò ancora qui

e sentirò l’amico treno che

fischia così: wa wa, wa wa!

Passano gli anni, ma otto son lunghi

però quel ragazzo ne ha fatta di strada,

ma non si scorda la sua prima casa

ora coi soldi lui può comperarla,

torna e non trova gli amici che aveva

solo case su case, catrame e cemento.

Là dove c’era l’erba

ora c’è una città

e quella casa in mezzo al verde

ormai dove sarà?

Torna all’inizio.

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